Questione di Stile


SITO UFFICIALE QUESTIONE DI STILE VITERBO
15 marzo 2010, 15:12
Filed under: Comunicazioni

Ci preme chiarire che il nostro spazio nel web è stato creare solo ed unicamente come mezzo d’informazione, essendo ormai internet il principale strumento  per informare tutti i membri del nostro gruppo e i frequentatori della Nord delle nostre iniziative, degli orari, degli appuntamenti, delle produzioni di materiale  e tanti altri aggiornamenti in tempo reale. Ma uno dei nostri principali obiettivi è quello di diffondere e rendere visibile a tutti la nostra opposizione alle leggi speciali e tutto cio’ che ne consegue, contribuendo alla lotta che molti gruppi hanno intrapreso anche attraverso il web. Internet è un utilissimo strumento di informazione che puo’ essere utilizzato in diversi modi, ma per noi ha principalmente lo scopo di rappresentarci, stando al passo coi tempi, anche nel web, dimostrando pero’ anche in questo una certa mentalita’ nella gestione,  per far si che non diventi uno spazio pubblicitario e il sito per tutti gli ultras da “tastiera”. Per non esserlo la prima cosa è stata quella di non creare un forum o nessun tipo di sezione in cui ci si possa confrontare apertamente con altre persone, tipo forum, chat, muri ecc.; ma il problema non consiste nella loro finalita’ ma di chi li frequenta. Putroppo ormai il nostro stile di vita è diventato una moda per molti, cosi’ come navigare sui siti ultras e magari crearne alcuni in cui ci si confronta con altri tifosi del loro stesso livello. Questi ridicoli spazi sono diventati il principale punto di riferimento di tutti questi soggetti (non solo bambini)che da dietro una scrivania dimostrano il loro valore insultandosi reciprocamente, e soprattutto firmandosi a nome di molti gruppi organizzati ma che non hanno mai avuto niente a che vedere con questi. Ed essendoci stati anche per noi vari episodi spiacevoli, abbiamo creato questo sito proprio per questo, cioè evitare come gia’ successo in passato che alcuni soggetti si firmino con il nostro nome rovinando la reputazione e la nostra mentalità che ha sempre boicottato questo tipo di apparizioni, essendo solamente l’unico modo per sentirsi importanti per chi non ha le palle per mettere la faccia nelle loro azioni, provocando e creando screzi; ma poi mi piacerebbe vedere quanti di questi dimostrano il loro valore quando necessario.

Abbiamo approfittato di questa lunga parentesi principalmente per spiegare il nostro rapporto con il web e la principale motivazione della creazione del nostro sito, puramente informativo, cercando di mettere a tacere una volta per tutte tramite questo tutte le chiacchiere che si sono fatte nei nostri confronti, anche perche rappresentera’ la nostra principale voce e l’unico punto di riferimento da cui diffonderemo ed inseriremo le nostre notizie.



30-03-2010 NO EURO 2016 IN ITALIA!
30 marzo 2010, 13:04
Filed under: Notizie Ultras
NO EURO 2016 IN ITALIA

Appoggiamo questa battaglia già intrapresa da altri siti Ultras nazionali, portando all’attenzione di tutti questa petizione perché riteniamo che l’organizzazione degli europei del 2016 da parte dell’Italia va assolutamente impedita:

  1. perché andrebbe a vantaggio solo di quei tanti speculatori che già in questi anni hanno contribuito a rendere il nostro calcio in una macchina da soldi utili esclusivamente alle loro tasche, l’europeo rappresenterebbe per questi signori un occasione troppo ghiotta di investimenti speculativi ai danni della collettività (Mondiali Italia 90 insegnano);
  2. perché andrebbe a premiare uno Stato, quello italiano, che in questi anni è stato solo capace di reprimere la passione e l’espressione dei tifosi, con leggi speciali, restrizioni e impedimenti incostituzionali degne di uno stato di polizia. Del resto come si può pensare che uno Stato, i cui organismi di polizia, sono incapaci nel gestire l’ordine pubblico in gare tipo, giusto per fare qualche esempio, Enna – Campobello di Licata (Dilettanti), Juve Stabia – Noicattaro (Lega Pro),Cisco Roma – Juve Stabia (Lega Pro), Benevento-Sorrento (Lega
    Pro), Messina – Acicatena (Dilettanti), Sora – Formia (Dilettanti), Prima Veroli – AB Latina (Lega Due Basket), Battipagliese – Real Poseidon (Dilettanti), Novara – Pro Patria (Lega Pro) o Sporting Scalo – Teramo. Uno Stato del genere, dimostra una mentalità assolutamente autoritaria, e tutta la propria incapacità, non può candidarsi ad organizzare nulla, tanto meno gli Europei del 2016.

Qui sotto trovate la lettera da mandare all’Uefa per cercare di impedire questa ennesima porcata:

Crediamo che l’Italia non abbia il diritto di organizzare gli Europei del 2016. Il nostro governo – attraverso il Ministro dell’Interno – mantiene l’ordine pubblico operando discriminazioni territoriali e chiudendo i settori ospiti.
Molte partite importanti vengono vietate ai tifosi che non vivono nella città dove il match è giocato. 
Stanno facendo tutto questo solo per sostenere il progetto “tessera del tifoso”, che non è dedicato ai tifosi, come dicono, ma è solo finalizzato ad ottenere più soldi da loro.
Gli stadi italiani sono sempre più vuoti in paragone agli anni passati e nelle serie inferiori il calcio sta morendo.
Chiudere i settori ospiti e inserire discriminazioni territoriali per comprare i biglietti, dimostra semplicemente una cosa: l’Italia non può organizzare gli Europei del 2016.
We believe that Italy doesn’t deserve the right to organize Euro 2016.
Our government – through the Interior Ministry – keeps public order operating territorial discrimination and closing away ends.
Lots of important matches are forbidden to fans who don’t live in the city where the game is played.
They are doing this only to support the “tessera del tifoso” project, which is not dedicated to the fans, as they say, but only to get more money from them. 
Italian stadia are the more and more empty compared to past years and in the lower leagues football is dying.
Closing away ends and putting territorial discrimination to buy tickets, simply demonstrates one thing: Italy can’t organize Euro 2016.

copia e incolla il testo in doppia lingua e indirizzalo a:
 info@uefa.com

[tratto da ultrasblog.biz]



27-03-2010 EURO 2016 IN ITALIA?COMUNICA IL TUO NO ALLA UEFA!
27 marzo 2010, 20:35
Filed under: Notizie Ultras

NO EURO 2016 IN ITALIA!NO EURO 2016 IN ITALY!

27-03-2010 Speculazioni, discriminazioni territoriali sulla vendita dei biglietti, stadi vuoti, e una gestione dell’ordine pubblico assolutamente autoritaria, impediscono all’Italia di avere i requisiti fondamentali per organizzare gli Europei del 2016.
Euro 2016 non deve finanziare un sistema corrotto e repressivo.

Comunica il tuo no alla Uefa
relativamente all’organizzazione degli Europei del 2016 in Italia

Il testo sotto, aggiornato periodicamente (l’ultimo aggiornamento è del 27-03-2010), riporta gli ultimi atti di un sistema autoritario e incapace, votato alla speculazione e alla repressione. Ti invitiamo a copiarlo, e ad inoltrarlo via e-mail alla Uefa, all’indirizzo: info@uefa.com

Seleziona il testo

Dear Sirs,
concerning European Championship 2016, do you know that the Italian Interior Ministry can’t keep public order even in the lowest italian leagues? They systematically close the away end to the fans, even in ridicolous matches. How can Italy organize Euro 2016?
27th March 2010. It happened this week.
“Fastweb Casale – Miro Radici Vigevano” (Basket – Lega Due) on April 1, with sale of tickets only to residents in Piemonte Region;
“Crabs Rimini – Umana Reyer Venezia” (Basket – Lega 2) on April 1, with sale of tickets only to residents in Emilia-Romagna Region;
“Cavese-Taranto” (Lega Pro) on April 3, with sale of tickets only to residents in the Province of Salerno;
“Giulianova – Andria” (Lega Pro) on April 3, with sale of tickets only to residents in the Province of Giulianova (TE);
“Pallacanestro Cantù – Caserta” (Basket – A1) on April 3, with sale of tickets only to residents in the Lombardy Region;
For all matches listed above: the tickets (all no-transferable) will not be sold through telematic systems.
About “Lazio – Napoli” (Serie A) on April 3, sale of individual non-transferable tickets only to residents in Lazio Region. The day of the match only the foreigners citizen can buy ticket.
About “Catania – Palermo” (Serie A) on April 3, sale of tickets only to residents in the Province of Catania (maximum of four tickets per person). The tickets (all no-transferable) will not be sold through telematic systems.
About “Isola Liri – Juve Stabia” (Lega Pro) on March 28, sale of match tickets for away section only to residents in the Town of Castellamare di Stabia. The sale of match tickets for all others sections only to residents in the Town of Isola Liri.
About “Arezzo – Perugia” (Lega Pro) on April 3, sale – only in some selected shops – of individual, non-transferable, tickets, only to residents in Tuscany Region.
No restrictions are applied to the holders of “Tessera del tifoso” regular credit card, and to non-resident foreigners.

Testo in italiano

Gentili signori,
in riferimento al Campionato Europeo del 2016, siete a conoscenza che il Ministro dell’Interno italiano non riesce a gestire l’ordine pubblico neppure nelle serie inferiori? Sistematicamente vengono chiusi i settori ospiti, anche nelle partite di dilettanti. Come può l’Italia organizzare Euro 2016?

27 marzo 2010. E’ successo questa settimana.

Il Comitato di Analisi per la Sicurezza nelle Manifestazioni Sportive (il Casms, composto da appartenenti alle forze di polizia italiane) ha vietato le seguenti partite ai tifosi ospiti:

“Fastweb Casale – Miro Radici Vigevano” (Basket – Lega Due) del 1 aprile 2010, con vendita dei biglietti ai soli residenti nella sola Regione Piemonte;
“Crabs Rimini – Umana Reyer Venezia” (Basket – Lega 2) del 1 aprile 2010, con vendita dei biglietti ai soli residenti della Regione Emilia Romagna;
“Cavese-Taranto” (Lega Pro) del 3 aprile 2010, con vendita dei biglietti ai soli residenti nella Provincia di Salerno;
“Giulianova – Andria” (Lega Pro) del 3 aprile 2010, con vendita dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Giulianova (TE);
“Pallacanestro Cantù – Caserta” (Basket – A1) del 3 aprile 2010, con vendita dei biglietti ai soli residenti nella Regione Lombardia.
Per tutte le gare sopraelencate i biglietti non potranno essere venduti attraverso i circuiti telematici, e saranno incedibili.

Per “Lazio – Napoli” (Serie A) del 3 aprile, vendita di biglietto singolo non cedibile, ai soli residenti nella Regione Lazio. Il giorno della partita i soli cittadini stranieri potranno acquistare il biglietto.

Per “Catania – Palermo” (Serie A) del 3 aprile, i biglietti potranno essere acquistati solo dai residenti nella Provincia di Catania (massimo 4 biglietti a testa). I biglietti (tutti incedibili) non saranno venduti attraverso i circuiti telematici.

Per “Isola Liri – Juve Stabia” (Lega Pro) del 28 marzo, i biglietti per il settore ospiti saranno venduti ai soli residenti nel Comune di Castellamare di Stabia. I biglietti per tutti gli altri settori potranno essere acquistati solo dai residenti nel Comune di Isola Liri.

Per “Arezzo – Perugia” (Lega Pro) del 3 aprile, vendita – presso alcune rivendite selezionate – di biglietto singolo, incedibile, per i soli residenti nella Regione Toscana.

Da tutte le limitazioni sono esclusi i possessori di regolare carta di credito “Tessera del tifoso”, e gli stranieri non residenti.

[tratto da BoysParma1977.it]



27-03-10 CALCIO NEL CAOS
27 marzo 2010, 15:25
Filed under: No alla TESSERA del TIFOSO!

27/03/2010 Chi spinge per la Tessera del tifoso sostiene, certo in buona fede, che la sua introduzione contribuirà a portare più spettatori negli stadi. Verrebbero meno, infatti, le limitazioni imposte dal Casms e dall’Osservatorio. Più tessere ci saranno e meno porte chiuse si vedranno, questo il crudo assioma che si intende far passare.
Il documento sembra ormai in dirittura d’arrivo e dovrebbe essere reso obbligatorio per tutti i club professionistici a partire dalla stagione 2010-2011. Calciopress non può che ribadire il suo dissenso, da tempo dichiarato, alla diffusione della Tessera in generale e al suo utilizzo nelle serie minori (Prima e Seconda Divisione di Lega Pro) in particolare.
La premessa di questa (più o meno accettabile) presa di posizione è che il tifoso non appartiene a una categoria certificabile con un documento. Cambiare il calcio con certi (discutibili) sistemi, applicati per di più ope legis (in forza di legge) senza penetrare lo spirito che anima chi gli stadi di fatto li riempie, configura un’impresa fallimentare già in partenza. Bisognerebbe decidersi una buona volta a chiarire questo basilare concetto.
La Tessera del tifoso imposta obbligatoriamente a quei pochi che in Italia hanno ancora la voglia di andarsi a gustare il calcio dal vivo, come confermano stadi ormai trasformati in tetre cattedrali nel deserto, è un vero controsenso. Viene da chiedersi se certe persone sappiano davvero cosa significhi essere tifosi. Tanto più quanti si sono liberamente assunti l’onere (l’onore) di stabilire le linee guida del “nuovo calcio” e continuano a imporre le regole restandosene asserragliati nelle loro torri d’avorio scollegate dalla realtà quotidiana.
Il primo passo da cui muoversi sarebbe, per costoro, avere piena contezza della tipologia di utilizzatori del prodotto che intendono (pervicacemente) trasformare in un oggetto amorfo che ne snatura i connotati.
“Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita, di se stessi, di quello che si è stati, di quello che si spera di continuare a essere. E’ un segno, un segno che ognuno riceve una volta per sempre, una sorta di investitura che ti accompagna per tutta la vita, un simbolo forte che si radica dentro di te, insieme con la tua innocenza, tra fantasia, sogno e gioco”. E’, questa, la fine riflessione del poeta Giovanni Raboni. Tutti farebbero bene ad andarsela a rileggere, una volta ogni tanto
Nick Hornby, lo scrittore inglese supertifoso dell’Arsenal e autore del libro cult Febbre a 90, ci offre un altro interessante motivo di meditazione. ”Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente. Senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sè”.
C’è infine un aforisma di Blaise Pascal, “il cuore ha le sue ragioni, ma la ragione non riesce a capirle”, che riassume con efficace sintesi gli imperscrutabili motivi che spingono il tifoso ad amare ciò che ad altri non parrebbe meritevole di essere amato. A legare il proprio destino, indissolubilmente, con quello della propria squadra del cuore.
Per queste e per molte altre ragioni non può (non potrà) mai essere una banale Tessera, per di più imposta dall’alto per obiettivi non condivisibili nè condivisi dalla maggioranza, a definire se il sostenitore di una squadra di calcio purchessia possa fregiarsi dell’appellativo di tifoso.
Essere tifosi vuol dire appartenere a una categoria dell’anima e dunque difficile, se non impossibile, da incasellare. Per questo chi dirige una squadra di calcio dovrebbe avere la consapevolezza di mettersi a capo di un’azienda speciale, che nulla ha a che vedere con le normali attività imprenditoriali.
Finchè questi concetti non saranno assimilati da chi a vario titolo occupa le stanze dei bottoni e non sarà chiaro il senso della peculiare mission che ci si assume, in Italia la deriva del calcio e il vuoto degli stadi saranno inarrestabili.
[tratto da calciopress]



27-03-2010 IRRIDUCIBILI LAZIO
27 marzo 2010, 15:19
Filed under: Notizie Ultras

Aria di cambiamenti nella curva Nord della Lazio.

27/03/10 Lo storico gruppo egemone che da circa 20 anni gestisce in prima linea il tifo del settore più caldo della tifoseria laziale sembra aver deciso di cedere il comando. E’ un passo indietro che era nell’aria, soprattutto alla luce delle pesanti critiche rivolte contro la decisione di lasciare entrare la candidata del centro destra, Renata Polverini (che prima di questa visita passò a salutare Totti a Trigoria…), in curva. Una mossa che contraddiceva in toto l’appello dello stesso gruppo a disertare le urne o quantomeno a non votare centrodestra alle prossime elezioni regionali, per protestare contro l’attuale presidenza, l’odiatissimo Claudio Lotito caldeggiato e sostenuto da Francesco Storace al momento della sua ascesa alla Lazio.
Con gli Irriducibili si aprirono nuove ere in Italia, quelle del merchandising ultras in Italia, della radicalizzazione politica e di nuovi strumenti a uso e consumo dell’ultras, come le radio e le fanzine. La nuova conformazione della curva cambierà a partire dal nome. “Curva Nord Lazio” o “Curva Nord Gabriele Sandri” sarà il nuovo nome e racchiuderà l’intero agglomerato dei gruppi presenti nel settore. “Noi non ci siamo della nostra identità, vogliamo che la curva ritorni allo splendore di una volta e per farlo dobbiamo rimetterci in gioco e in discussione […] Non ci faremo strumentalizzare da politicanti di nessun schieramento politico, perché saremo consapevoli che non saranno loro ad avere a cuore le sorti della Lazio”, recita uno stralcio di un comunicato della curva Nord.

Di seguito vi postiamo il comunicato della Curva Nord Gabriele Sandri:
Dopo anni di luci ed ombre,il settore che racchiude tutti gli animi piu accesi del tifo biancoceleste sta cambiando forma e sostanza…torna la mentalita’ nella culla della nostra tifoseria,NON VOGLIAMO VEDERE MAI PIU gente vestita con TUTE DI ALTRE SQUADRE,ne STENDARDI ORRIBILI FATTI CON LA BOMBOLETTA,niente piu CAPPELLI APPOGGIATI IN TESTA stile coatto antico,MAI PIU SCIARPE LEGATE A BRACCI O VITA..da lazio-siena si cambia volto a una curva da troppo tempo senza mentalita,quindi da mercoledi,chi varca quei cancelli e’ pregato di RISPETTARE certi valori ETICI ED ESTETICI…NOI NON SIAMO I ROMANISTI…NON VOGLIAMO MAI PIU VEDERE SCENE O PERSONAGGI SIMILI NELLA NOSTRA CURVA,chi la pensa diversamente e’ pregato di restarsene a casa o cambiare settore…NOI SIAMO LAZIALI,E DOBBIAMO TORNARE AD ESSERE DEGNI DI REPUTARCI TALI.
UNIAMOCI E RIDIAMO STILE E MENTALITA A QUESTO SETTORE!!

CURVA NORD GABRIELE SANDRI



18-11-2009 ULTRAS E’ AGGREGAZIONE
27 marzo 2010, 15:06
Filed under: Notizie Ultras

L’articolo che segue, del 13 novembre 2009 a firma Roberto Stracca, è stato tratto dal sito internet del Corriere della Sera.

Non ghettizzare un non-movimento che sa aggregare

13/11/2009 Che cosa resta della massiccia (considerando che non c’erano treni e pullman gratis come in altre occasioni, ma tutti sono arrivati con mezzi propri) manifestazione ultrà a Roma? Che fare dopo che oltre seimila ultrà (secondo il tg di La7) hanno attraversato le strade della capitale urlando qualche slogan pesante ma “in modo assolutamente pacifico” (come hanno sottolineato tutti i notiziari televisivi che hanno dato ampio risalto all’evento)? Che ne sarà della tanto discussa “tessera del tifoso” dopo che tanti ragazzi (“se sono uniti non verranno mai sconfitti”, lo slogan mutuato da una canzone degli Sham 69) hanno detto, scritto, urlato il proprio no.
Se gli ultrà fossero un movimento politico, le agenzie di stampa avrebbero già battuto fiumi di dichiarazioni con decine di politici pronti a dire che “è una piazza che deve essere ascoltata”. Qualche politico, a dire il vero, ha manifestato con loro. Come l’ex sottosegretario all’economia, Paolo Cento, esponente di Sinistra e Libertà (ma c’era anche Alessadnro Cochi, delegato allo sport del sindaco di Roma, Alemanno). Ma gli ultrà, in genere, non piacciono troppo ai politici. E non perché ieri hanno scritto “Sì alla tessera del parlamentare”. “Stanno sulle balle – come ha spiegato, tempo addietro, Enrico Brizzi al Corriere- perché ragionano con la propria testa”.
Gli ultras non sono un movimento, come dimostra il fatto che alcune tifoserie si sono dissociate dal corteo di Roma. E forse non lo saranno mai. Troppe divisioni al proprio interno. La sbandierata “mentalità ultras” ha varie interpretazioni a seconda della latitudine del gruppo. Ma sono una grande realtà aggregativa. Forse l’ultima grande polo di aggregazione in una società sempre più liquida. Basti pensare al fatto che tanti ragazzi scelgono di essere ultrà nonostante godano di una pubblicistica peggiore dei terroristi.
Certo in mezzo c’è chi ne approfitta per far propaganda politica, chi delinque perché delinque abitualmente, chi spaccia droga, chi compie atti violenti perché violento. Vanno puniti con lo stesso metro di giudizi di chi compie simili atti per strada, in discoteca, in un pub. Senza che nessuno chieda che si chiudano, strade, discoteche e pub o che Altrimenti andrebbero chiuse discoteche, e via discorrendo. Una politica di pura repressione non porta da nessuna parte. Anzi fa solo il gioco di chi vuole pescare in acque torbide. C’è stato un momento di leggi speciali necessarie dopo la tragica morte dell’ispettore Raciti. Ma non si vive di emergenza. Né ghettizzando una forza viva per colpa delle mele marce.



21-03-2010 C.CASTELLANA-VITERBESE
24 marzo 2010, 15:44
Filed under: Galleria stagione 2009/10

 



14-03-2010 VITERBESE-LATINA
24 marzo 2010, 14:48
Filed under: Galleria stagione 2009/10