Questione di Stile


LA NOSTRA FEDE
19 marzo 2010, 12:29
Filed under: La nostra fede

Dal 1908 U.S. VITERBESE: la storia,la gloria,le emozioni!

 

 

La storia della viterbese calcio

Il cammino della Viterbo calcistica ha inizio presumibilmente nel 1906 con la fondazione dell’ Unione Sportiva Viterbese a cui si aggiunge 3 anni piu’ tardi la sezione dedicata al football ma le prime documentate cronache a riguardo, complice anche il tremendo conflitto bellico del 15-18, si hanno solo intorno agli anni ‘ 20 sul campo di gioco ” Tommasucci ” creato nel 1923 ed  situato nell’odierno quartiere Paradiso. I primi campionati disputati dalla Viterbese risalgono proprio a quel periodo (1924/25) con la squadra composta per lo piu’ da militari. Nel 1930/31 si inaugura al Pilastro lo stadio di via della Palazzina ( l’odierno ” Enrico Rocchi ” ) e gli anni successivi la squadra disputò soltanto campionati minori . Una volta terminata la seconda guerra mondiale, il primo problema fu di ricostruire il campo di gioco completamente distrutto dai bombardamenti. Grazie ad alcuni sportivi e tifosi volontari si riuscirono ad allestire una squadra che partecipo’ al campionato provinciale. Nel 45/46 la Viterbese fu ammessa a partecipare al campionato di serie C e vi rimase fino al 1948 anno in cui retrocedette. In quell’annata giocò; nelle file gialloblù anche il famoso telecronista Sandro Ciotti. Gli anni successivi non annoverano grandi risultati, la società era sempre alla ricerca di presidenti capaci soprattutto economicamente di garantirle il salto di qualità. I campionati si susseguivano senza molti sussulti fino alla stagione 60/61 quando un gruppo di dirigenti decise di costituire una nuova squadra nel capoluogo. Nacque così l’A.C. VITERBO che, rilevato il titolo di categoria del Montefiascone, partecipò allo stesso campionato della Viterbese (1a categoria). Si disputò cosi il primo derby tra biancorossi e gialloblu. La squadra biancorossa resistette soltanto due anni, poi, per problemi finanziari, fu costretta a cedere il titolo. Nel 64/65 con l’allenatore magiaro Kovaks si sfiorò la promozione in serie D, ma soltanto nel ’67 la Viterbese approdo’ alla 4a serie. È l’anno del presidente Enrico Rocchi che finalmente riporterà la Viterbese in serie C. Fu così che per tre anni a Viterbo si ebbe il calcio che conta. Nel primo anno i gialloblù furono inseriti nel girone meridionale e le difficoltà non furono poche. Ne fece le spese l’allenatore Merlin che fu sostituito da Rambone, il quale, nonostante tutto, salvò la squadra dalla retrocessione. L’anno successivo la Viterbese fu inserita nel girone centro-nord, ma la classifica finale non cambiò molto. Anzi in quell’anno si verificò il primo sciopero dei calciatori (in senso assoluto), i quali, non avendo ricevuto da tempo i propri compensi, decisero di non scendere in campo. Il 72/73 é purtroppo da ricordare per le dimissioni del presidente Rocchi, ma soprattutto per la retrocessione in serie D. Bisogno’ aspettare altri due anni prima di ritrovare la Viterbese in serie C, e questo avvenne nel 1975 allorché i gialloblù’ vinsero la concorrenza del Civitavecchia. Ritorno’ cosi l’entusiasmo alla Palazzina ed a guidare la squadra fu confermato Persenda, il quale però non riusci’ a ripetere l’esploit dell’anno precedente. Nonostante ciò i gialloblù’ furono costretti a ritornare tra i dilettanti soltanto per la peggiore differenza reti. Gli anni ’80 sono stati caratterizzati da continue difficoltà societarie culminate con la retrocessione nel campionato di Promozione dove la Viterbese rimase per tre anni. (fonte http://www.quellidellangolo.com)

Storia recente

Con l’arrivo di Sivori a Viterbo arrivano le grandi promesse e il sogno di diventare una grande squadra, ma tutto ciò durò poco e presto ci si accorse che la realtà era ben diversa. I gialloblù tornarono nel campionato Interregionale nel 1988, ma nel ’91 la squadra sarà nuovamente retrocessa. Soltanto un provvidenziale ripescaggio permise alla squadra di rimanere nell’Interregionale. Passata la paura, é l’inizio della scalata alla C2. Nel 91/92 il campionato per la Viterbese si decide a Grosseto. Con la squadra toscana già matematicamente retrocessa, i gialloblù devono assolutamente vincere per andare allo spareggio promozione, ma in quella domenica “bestiale” la palla non ne volle sapere di entrare in rete. L’uno a uno fu il risultato finale che non servirà a nessuno. La stagione successiva arriva Deodati e si ricomincia. Quell’ anno ci si dovrà accontentare del 3° posto dietro alla Maceratese e dietro al Forlì.
Nel 93/94 é il Teramo che vince il torneo, ma la sorpresa per i viterbesi quell’ anno é di trovare nel proprio girone la declassata Ternana e la possibilità finalmente di poter battere i tradizionali e più quotati rivali. Per la gara casalinga con i rossoverdi lo stadio é gremito. La Viterbese in vantaggio di due gol si fa rimontare a tempo scaduto. È la beffa: ma la rivincita é solo rimandata di un anno. Il 94/95 é l’anno storico, dopo 18 anni la Viterbese ritorna in C. Testa a testa con la Ternana fino alla penultima giornata quando i rossoverdi scendono a Viterbo. Allo stadio più di 5.000 persone. Se i gialloblù dovessero vincere sarebbe fatta… Alla fine la festa é rimandata. 1 a 1 il punteggio finale e la domenica successiva: tutti a Perugia! La Viterbese vince 2 a 1 con la Pontevecchio ed accede alla C2. Per la Ternana non c’è niente da fare, a Viterbo é festa grande, forse doppia. Dopo anni di purgatorio tra i dilettanti, arriva finalmente la possibilità di confrontarsi con le grandi squadre ed é proprio con queste che la Viterbese disputa le migliori partite, tanto da arrivare a conquistare i play-off per la C1. Nella gara casalinga contro il Giulianova, la Viterbese soffre, rimonta e vince 2 a 1. Con l’entusiasmo alle stelle viene organizzata una trasferta degna di una tifoseria di ben altra categoria, ma a 7 minuti dal fischio finale un tiro beffardo gela i tifosi viterbesi…. Nel secondo anno tra i professionisti (96/97) la Viterbese comincia bene ma poi nonostante rimanga sempre nelle zone alte della classifica a fine campionato non riesce a centrare i play-off. Per il terzo anno consecutivo la squadra gialloblù affronta il campionato di C2, questa volta viene inserita nel girone centrale, e deve confrontarsi con squadre come: Spal, Pisa, Rimini ecc. La Viterbese parte bene e fino alla 12a giornata si trova a combattere per il primo posto in classifica con la Spal, i gialloblù però disputano un pessimo girone di ritorno terminando il campionato ad un passo dai tanto sperati play-off. Arriva a Viterbo il ” presidentissimo” Gaucci che in pochi mesi rivoluziona la società, dopo poche giornate di campionato, esonera mister Iacolino, e al suo posto chiama Beruatto, cambia completamente l’andamento dei gialloblù nel torneo. Si crea un gruppo molto compatto e arrivano anche le vittorie, la Viterbese di mister Beruatto va testa alla 14 giornata e non lascia più la vetta della classifica, piegando alla lunga, la concorrenza delle squadre alternatesi all’inseguimento dei gialloblù, dopo quattro campionati di C2, disputati sempre ad alti livelli, viene raggiunta la tanto auspicata promozione. Il patron Gaucci chiama per la prima volta nella storia del calcio un allenatore donna, si tratta di Carolina Morace, improvvisamente la Viterbese sale alle cronache su tutte le televisioni nazionali e internazionali, c’è entusiasmo ma anche un po’ di scetticismo da parte dei tifosi. Alla 2a giornata la Morace in disaccordo con il presidente si dimette, al suo posto arriva Roselli ma anche per lui la permanenza a Viterbo dura solo cinque giornate, viene sostituito da Stringara. Alla 28a giornata anche Stringara viene esonerato, arriva Viscidi che porta i gialloblù ai play-off. La Viterbese incontra l’Ascoli, nella partita di andata al Rocchi, è la squadra gialloblù che domina, ma a vincere è la formazione bianconera, nella gara di ritorno, stessa musica, l’Ascoli guadagna la finale ed ai Viterbesi non rimane che abbandonare le speranze del traguardo storico della serie B. Aprea è il nuovo presidente della Viterbese, ma non si prospetta un campionato di vertice, infatti, dopo poche giornate gli allenatori Dell’Orto e Gregucci vengono esonerati, arriva Silipo, ma la musica cambia di poco. I risultati non arrivano, ed anche Silipo viene allontanato, al suo posto viene chiamato Virdis, ma nonostante l’avvicendamento, la squadra precipita nelle zone basse della classifica. Quando tutto ormai sembra compresso, Il presidente Aprea chiama Puccica, il quale riesce con tanta generosità ad evitare la retrocessione diretta. Si arriva ai play-out, la situazione sembra disperata, lo spareggio salvezza è con la Nocerina. A Viterbo i gialloblù disputano una delle partite più belle del campionato, si vedono annullare un gol regolarissimo, ma vincono comunque 1-0. A Nocera inferiore nel ritorno, 400 tifosi viterbesi seguono la squadra, nonostante intimidazioni, invasioni e guerriglia urbana, la Viterbese ottiene un fantastico pareggio per 1-1 e si salva, per i coraggiosissimi tifosi scesi in Campania è festa grande !! Nel 2001/02 viene con confermato l’allenatore Puccica, i gialloblù, vengono descritti dai giornali coma una squadra di ragazzini, destinati alla retrocessione diretta. Arrivano invece i risultati ed addirittura, la squadra gialloblù si rivela come una autentica sorpresa, viaggiando per buona parte del campionato nella zona alta della classifica. Da segnalare la partita in notturna con la corazzata Catania vinta per 1-0 davanti ad oltre 4000 spettatori. Il finale di campionato è tutto da dimenticare…. La stagione 2002/03 rappresenta quella della svolta si apre nel nome di Gennaro Aprea e si concluse sotto il nome e di Fabrizio Capucci. Il nuovo presidente produttore televisivo, ex attore, scopritore di Megan Gale, ex marito di Catherine Spaak porta con se entusiasmo, risvegliando un ambiente ormai assopito e distante. Con il suo arrivo inizia anche un periodo positivo della squadra che torna a giocare a calcio trascinata da capitan Martinetti e da Vincenzo Santoruvo. Risale dal fondo classifica e raggiunge la salvezza matematica con una domenica di anticipo. Il campionato 2003/2004 si ricorderà come il campionato dei record, perso nella finale play-off con il Crotone. Partenza lanciata della Viterbese che per ben 15 giornate nel girone di andata, rimane in testa alla classifica; al giro di boa, i gialloblù sono ancora lì, ma nel girone di ritorno, gli otto pareggi ottenuti, ne precludono la vittoria finale. I play-off vengono comunque raggiunti, ed i viterbesi cominciano veramente a vedere la serie B. Nella semifinale con l’Acireale, la Viterbese vince 2-1 in Sicilia e 1-0 in casa è il tripudio… La finale per la serie cadetta con il Crotone, dimostra che lo stadio Rocchi non è più sufficiente a contenere l’entusiasmo dei tifosi, nonostante una buona prova, la Viterbese in casa non riesce ad andare oltre lo 0-0. Nel match di ritorno a Crotone, i gialloblù, complice una gara incolore, subiscono una cocente sconfitta per 3-0. Tra la delusione generale, svaniscono definitivamente le speranze di promozione. Ma il peggio deve ancora arrivare, infatti mentre si parla ancora di B, la Viterbese clamorosamente non viene iscritta al campionato di c1, il presidente Capucci vende la squadra a Greco, il quale non presenta la fidejussione per l’iscrizione condannando la squadra all’inferno dei dilettanti. Dopo un’estate travagliata, la U.S. Viterbese calcio viene definitivamente estromessa dal campionato di C1, Nasce il Viterbo Calcio che grazie al lodo Petrucci, viene ammessa al campionato di C2, il Presidente è Angelo Venanzi. In panchina viene chiamato il tecnico Susini. Il Viterbo calcio parte in ritardo, viene formata una squadra all’ultimo momento. L’inizio sembra positivo, ma poi cominciano le sconfitte e i gialloblù crollano inesorabilmente in fondo alla classifica, nemmeno la cura Galderisi, riesce ad evitare la sofferenza dei play-out. Da ricordare il clamoroso ammutinamento dei giocatori, dopo l’esonero di Galderisi, in conseguenza del quale, viene richiamato sulla panchina gialloblù. I play-out per non retrocedere in serie D, finiscono con 2 vittorie del Viterbo Calcio (3-0 e 0-1) La stagione 2005 – 2006 inizia con il nuovo presidente Pecorelli, il quale, arriva a Viterbo con grandi propositi, in panchina il sig. Perrone, già tecnico della berretti gialloblù. Purtroppo i risultati, non sono entusiasmanti e già alla 4° giornata sulla panchina viterbese, arriva: Andrea Chiappini. Nonostante i nomi dal passato illustre, i giocatori gialloblù, non riescono ad imporre il loro gioco. La Viterbese naviga nella parte bassa della classifica per tutto il girone di andata, poi nel finale di campionato, finalmente arrivano i risultati, con una bella rimonta la squadra gialloblù, risale fino ai posti utili per i play-off, sfiorati per pochissimi punti. Al termine del campionato arriva anche una penalizzazione di due punti, per illecito amministrativo… Nell’estate 2006 la Viterbese, stretta nella morsa dei debiti, è stata rilevata da una cordata capeggiata da Gianni Bisanti, che ha reso possibile l’iscrizione al campionato di serie C2. Alla guida c’è un duo tecnico: Tamborini e Pochesci, con quest’ ultimo che ufficialmente ricopre la carica di direttore tecnico. I primi di febbraio si dimette l’allenatore Pochesci al suo posto viene chiamato il tecnico reatino Pirozzi. Per quasi tutto il campionato la Viterbese rimane al ridosso della zona play-off, centrando la salvezza con diverse giornate di anticipo, da segnalare nel corso della stagione il cambio di Presidenza che passa dopo una lunga diatriba all’impreditore Alberto Maggini (fonte http://www.quellidellangolo.com).

La stagione 2007 inizia invece con il punto di penalizzazione assegnato alla squadra e all ingaggio come allenatore di Roberto Rambaudi, famoso ex giocatore di parecchie squadre di serie A tra cui la Lazio. Forse per la non facile estate e il cambio di rotta col nuovo tecnico, la squadra nelle prime partite stenta e i risultati non arrivano. Significativa la sconfitta per 1 a 0 in casa contro il Poggibonsi, goal segnato quasi su azione di contropiede nei minuti di recupero da una squadra rimasta in 10 per quasi tutta la partita. Ma dopo alcune giornate dove la Viterbese era rimasta a 0 punti in classifica o distanziata di parecchi punti dalla penultima e ancora di più dalla salvezza, arrivati alla 18′ giornata è a soli 2 punti dalla zona play-out. Miglior giocatore della fase iniziale del campionato sicuramente il difensore centrale Daniele Ingiosi, autore di parecchi recuperi e di qualche sortita in attacco interessante.I risultati stagionali sono comunque molto deludenti e così la squadra retrocede, dopo vari anni nel professionismo, in Serie D in seguito ai play-out persi con il Viareggio.

Tuttavia numerosi fallimenti in C1 e C2, due già confermati e diversi altri sul punto di ratificazione, alimentano la speranza di un ripescaggio in quarta Serie.

to be continued…….

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