Questione di Stile


CLUB PRIVE’
20 marzo 2010, 12:15
Filed under: Stile di Vita!

Un’ altra grande passione di noi Ultras e che ci accumuna sono le donne, infatti questa pagina è stata dedicata totalmente al “gentil sesso” con un malizioso contrasto tra loro e il calcio. Ci preme sottolineare che la maggior parte delle foto sono tratte dal web.

DONNE E PALLONE

Pensare ad una donna seduta su un seggiolino scomodo di uno stadio a tifare la propria squadra di calcio con tanto di bandierina e scarpetta al seguito, fino a qualche anno fa appariva pura illusione anche al più ottimista degli uomini sportivi.
Sono le statistiche odierne però, a confermare  questa congettura, indagando su questo fenomeno poco considerato dai media, ma onnipresente e in continua evoluzione.
Una ricerca dell’Università “La Sapienza” di Roma rivela come il tifo femminile abbia conosciuto negli ultimi anni uno sviluppo crescente, distaccandosi oltretutto, dall’ormai conosciuto tifo maschile. Si evince infatti, dalla ricerca, che da parte delle donne c’è più voglia di fare gruppo, di condividere insieme la propria passione calcistica, a dispetto degli uomini che tendono ad individualizzare il tifo.
L’età media della “donna tifosa” va dai 35 ai 45 anni,vanta un livello culturale rispettoso e scopre questa passione, nella maggior parte dei casi, per ereditaria tradizione familiare.
La donna da stadio ama lo spettacolo del calcio giocato, riuscendo a coglierne gli aspetti tecnici e tattici, tifando e sostenendo i propri colori oltre il risultato domenicale.
Sono questi gli anni delle prime fondazioni di club femminili, di gruppi organizzati, di donne che fanno delle propria passione una scelta di vita, macinando chilometri per la gioia di un goal o per l’ebbrezza di una partita entusiasmante tra canti e sorrisi, esaltazione e delusione.
Non parliamo più di donne esauste di seguire il proprio uomo “affamato” di calcio tra stadi e  serate noiose davanti lo schermo,ma di donne che fanno del calcio la propria passione indiscussa, rendendo lo stadio un luogo gioioso di aggregazione.
Non solo mogli illustri che sfilano sugli spalti alla ricerca del primo obbiettivo da puntare, ma donne anonime che portano negli stadi voglia di vincere e fede incondizionata.
Ed è anche grazie alla loro sensibilità che il tifo assume connotati sociali, merito delle organizzazioni di tombolate da cui ricavare fondi per la beneficenza.
Il tifo quindi, non è più, come si direbbe nel gergo, “roba” da uomini, ma affare prezioso di donne  che cercano anche nello sport la loro emancipazione.

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